Accesso abusivo a sistema informatico
Difesa penale specializzata per reati informatici secondo l’Art. 615-ter del Codice Penale. Assistiamo sia le vittime sia gli imputati, con rigore giuridico e competenza tecnica.
Richiedi una Consulenza SpecializzataIl reato informatico più diffuso in Italia, in crescita del 65%
L’accesso abusivo a sistema informatico (Art. 615-ter Codice Penale) è il reato informatico più diffuso nel Paese. Secondo il Rapporto Clusit 2024, l’Italia ha registrato un aumento del 65% degli attacchi cyber rispetto al 2022, nettamente superiore al +11% globale. Il nostro Paese è bersaglio dell’11% degli attacchi mondiali, pur rappresentando solo il 3% del PIL globale.
Cos’è l’accesso abusivo secondo l’Art. 615-ter
Il reato si configura quando qualcuno si introduce senza autorizzazione in un sistema informatico protetto da misure di sicurezza. Dal controllo del telefono del partner alla violazione di reti aziendali, le conseguenze sono severe: fino a 3 anni di reclusione nella forma base, 4 anni in quella aggravata.
Lo Studio Legale Difesa d’Autore è specializzato nella difesa penale per reati informatici. Assistiamo sia le vittime che necessitano di tutela e risarcimento, sia gli imputati, per costruire strategie difensive efficaci.
Il quadro del fenomeno
La norma di riferimento del Codice Penale italiano.
Aumento dei crimini informatici nel 2024 (Rapporto Clusit).
Reclusione massima per l’accesso abusivo semplice.
Danno economico medio per le aziende (IBM Security 2024).
Cancelliere condannato per accesso al sistema Re.Ge.
Accesso improprio da parte di un pubblico ufficiale
La Cassazione ha confermato la condanna di un cancelliere che aveva consultato illegittimamente il registro Re.Ge. per finalità estranee alle sue funzioni. Anche i pubblici ufficiali autorizzati possono commettere reato se accedono per fini non istituzionali. La forma aggravata si applica quando l’accesso è “ontologicamente estraneo” alle funzioni assegnate.
Cosa ha fissato la giurisprudenza
- Anche i pubblici ufficiali autorizzati commettono reato se accedono per fini non istituzionali
- Non servono divieti espliciti: basta che l’uso sia improprio rispetto alle competenze
- La relazione lavorativa non giustifica l’accesso per finalità personali
Come interveniamo
Difesa penale e tutela delle vittime di accesso abusivo.
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1
Analisi tecnica
Esaminiamo log, metadati, tracce digitali e modalità di accesso con il supporto di periti informatici specializzati.
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2
Strategia legale
Valutiamo la fattispecie, semplice o aggravata, i vizi procedurali, le possibilità di rimessione di querela o patteggiamento.
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3
Azione processuale
Querela o difesa penale, richiesta di risarcimento danni, sequestro dei dispositivi o negoziazione stragiudiziale.
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4
Risoluzione
Chiusura con patteggiamento vantaggioso, assoluzione o accordo risarcitorio per la vittima.
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Cosa succede se…
Controllo il telefono del mio partner senza il suo consenso?
Accedo alla email aziendale di un collega?
Qualcuno ha violato i miei account social o email?
Come difendersi
Come si può dimostrare l’innocenza in un caso di accesso abusivo?
Quanto costa un avvocato specializzato in reati informatici?
Pene e conseguenze
Si va davvero in carcere per accesso abusivo a sistema informatico?
Quando è procedibile d’ufficio e quando serve la querela?
Come proteggersi
Come faccio a sapere se qualcuno ha effettuato accesso ai miei account?
Quali sono le password più sicure contro gli accessi abusivi?
Hai bisogno di difesa o di tutela?
Che tu sia vittima di un accesso abusivo o imputato di un reato informatico, ti seguiamo dalla prima valutazione fino alla risoluzione. Rispondiamo entro 24 ore.







