0

Inner Talks #1

Giovanni Savino (Mosca-Russia)

In collegamento il Prof. Giovanni Savino, docente di Storia contemporanea presso l’Istituto di scienze sociali dell’Accademia russa dell’economia nazionale e del servizio pubblico a Mosca. Napoletano, vive in Russia da più di un decennio, si occupa di nazioni e nazionalismi nella storia e nella società russa.

Inner Talks è il nuovo format di storie e testimonianze dal mondo ideato e condotto da Alfredo Esposito, in onda sui canali web di Subcava Sonora e Difesa d’Autore

Inner Talk #1 – Giovanni Savino – Mosca

Il Prof. Giovanni Savino in collegamento da Mosca per #InnerTalks ci parla della Russia d'oggi al tempo di fake news, coronavirus e crisi sociali

Pubblicato da Difesa d'Autore su Sabato 28 marzo 2020
0

Inner Talks

Il nuovo format di storie e testimonianze in diretta dal mondo a cura di Alfredo Esposito

Alfredo Esposito
Difesa d’Autore

Da sabato 28 marzo, alle ore 17, parte “Inner Talks”, un ciclo di incontri per ascoltare in prima persona storie e testimonianze su come viene vissuta e percepita l’emergenza legata al Covid19 da parte di artisti, docenti e professionisti dell’ambito culturale residenti all’estero. Il format, ideato da Alfredo Esposito e realizzato in collaborazione con l’Associazione Subcava Sonora e la piattaforma di consulenza legale Difesa d’Autore, sarà trasmesso in diretta Facebook sui canali delle due realtà, e offrirà la possibilità di ascoltare contributi da Abu Dhabi, Mosca, Bristol, Barcellona, Berlino, Amsterdam e altre città del mondo.

Ad inaugurare gli appuntamenti sarà Giovanni Savino, napoletano, docente di Storia contemporanea presso l’Istituto di scienze sociali dell’Accademia russa dell’economia nazionale e del servizio pubblico a Mosca. Seguirà, domenica 29 marzo, alle ore 17, l’incontro virtuale con Shehan Somaratna, musicista srilankese che vive e lavora a Bristol. 

Nelle prossime settimane saranno ospiti di “Inner Talks”, tra gli altri, Marco Tajani, attore, autore e formatore teatrale, nonché insegnante di lingua italiana presso la Abu Dhabi University; Armando Rotondi, docente presso l’Institute of the Arts Barcelona, giornalista drammaturgo italiano; i musicisti Mauro Sommella – da Amsterdam – e Francesco Bordo – da Berlino.

Questo il calendario di appuntamenti:

  • sabato 28 Marzo – Giovanni Savino
  • domenica 29 Marzo – Shehan Somaratna
  • mercoledì 1 Aprile – Armando Rotondi
  • sabato 4 Aprile – Mauro Sommella
  • domenica 5 Aprile – Marco Tajani
  • Mercoledi 8 Aprile – Francesco Bordo
  • Giovanni Savino – Mosca
    Shehan Somaratna – Bristol
    Armando Rotondi – Barcellona
    Mauro Sommella – Amsterdam
    Marco Tajani – Abu Dhabi
    Francesco Bordo – Berlino
    0

    Autodichiarazione Covid-19 (aggiornata al 26 Marzo 2020)

    E’ disponibile sul sito di Difesa d’Autore il nuovo modello per l’autodichiarazione aggiornato in seguito alle ultime pubblicazioni sulla Gazzetta Ufficiale.
    Il nuovo modulo prevede, oltre alla dichiarazione di non essere sottoposti alla quarantena e di non essere positivo, anche la consapevolezza, oltre alle misure disposte dal governo nazionale, anche di eventuali provvedimenti adottati dai presidenti delle Regioni coinvolte in eventuali spostamenti nel territorio, dunque quella da cui ci si sposta e quella in cui si arriva che potrebbero avere adottato ulteriori limitazioni.
    Il modulo poi specifica tutte le situazioni di necessità per cui è consentito lo spostamento in modo da evitare interpretazioni diverse: tra gli stati di necessità sono compresi, il rientro dall’estero, le denunce di reati, gli obblighi di affidamento di minori, l’assistenza a congiunti o persone con disabilità.
    Cambia infine anche il riferimento alle sanzioni, ora multe amministrative, e non più penali, previste per chi viola le norme.

    Clicca sul link per visualizzare e scaricare l’autodichiarazione in formato pdf

    https://www.difesadautore.it/files/autodichiarazione-26.03.2020.pdf

    0

    Autodichiarazione Covid-19 (aggiornata al 23 Marzo)

    Ecco il nuovo modello per l’autodichiarazione aggiornato al DPCM del 22/03/2020

    Ricordiamo che l’autocertificazione va stampata (o ricopiata a mano nel caso in cui in casa non si abbia una stampante) e conservata nel caso in cui si debbano effettuare spostamenti per comprovate esigenze lavorative, assoluta urgenza (nel caso di trasferimento in comuni diversi tra loro), situazioni di necessità (per spostamenti all’interno dello stesso comune) o motivi di salute

    Il nostro team legale è a tua disposizione per approfondimenti su decreti ed ordinanze e lo sarà per tutta la durata dell’emergenza nazionale 


    Ecco il link da dove scaricare l’autocertificazione in formato pdf AUTOCERTIFICAZIONE COVID19 (AGGIORNATA AL 23 MARZO)

    0

    Autodichiarazione COVID-19 (modello aggiornato)

    Ecco il nuovo modello per l’autodichiarazione da stampare, compilare e conservare nel caso in cui dobbiate effettuare spostamenti per lavoro, situazioni di necessità, motivi di salute o rientro a casa 🧾🛬

    Il nostro team legale è a vostra disposizione per approfondimenti su decreti ed ordinanze e lo sarà per tutta la durata dell’emergenza nazionale 🚑

    Ecco il link per scaricare il file in formato .pdf

    https://www.difesadautore.it/wp-content/uploads/2020/03/modulo-autodichiarazione-17.3.2020-1.pdf

    0

    Autodichiarazione COVID-19

    Ecco il modello per l’autodichiarazione da stampare, compilare e conservare nel caso in cui dobbiate effettuare spostamenti per lavoro, situazioni di necessità, motivi di salute o rientro a casa 🧾🛬

    Il nostro team legale è a vostra disposizione per approfondimenti su decreti ed ordinanze e lo sarà per tutta la durata dell’emergenza nazionale 🔍

    Qui il link al file in formato .pdf
    https://www.difesadautore.it/files/autodichiarazione-covid19.pdf

    0

    La Proprietà intellettuale come asset strategico per le PMI e le start-up

    Il 17 Settembre a Napoli, presso l’‘Aula Pessina dell’ Università degli Studi di Napoli Federico II, si è tenuto il seminario “La Proprietà intellettuale come asset strategico per le PMI e le start-up“, organizzato dalla World Intellectual Property Organization” e dall’UIBM del Ministero dello Sviluppo Economico in collaborazione con Confapi e Camera di Commercio Internazionale – ICC Italia.’

    Il focus principale ha riguardato la reale esistenza di strumenti predisposti dall’UIBM – Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (per l’Italia) e dalla WIPO (a livello internazionale) utili a progettare e a realizzare un sistema di business, sia passando per la conoscenza dei diritti titolati della proprietà intellettuale sia per quelli non titolati, valutando la coordinazione tra questi due segmenti al fine di realizzare progetti aziendali che ottimizzi le caratteristiche della PMI e permetta la tuteli dalle pretese e/o violazioni di terzi.

    Il relatore Giovanni Napolitano, Vice Direttore del Dipartimento per i paesi in transizione e sviluppati (TDC) della WIPO ha sottolineato che : ” I sistemi di proprietà intellettuale sono fondamentali nella strategia imprenditoriale di ogni piccola e media impresa. Un numero alto di brevetti, a volte non utilizzati, diventano però un ‘limite’ per chi si occupa di ricerca. Anche nella brevettazione, soprattutto nella ricerca di base, serve buon senso.’


    La divisione PMI” ha proseguito Napolitano “nel 2019 si è concentrata su progetti relativi a specifici settori industriali come l’agrofood, punta di diamante del Made in Italy
    Nel settore dell’ agroalimentare è emerso come i diritti di proprietà intellettuale più rilevanti riguardano i brevetti, i diritti sulle varietà vegetali, i marchi di certificazione e le indicazioni geografiche.


    Imprescindibile dunque per le PMI un approccio informato alla proprietà intellettuale che va dalla registrazione del marchio alla tutela dei trade secrets.

    Non tutti sanno infatti che, in seguito alla direttiva europea n. 943 del 2016, in Italia è prevista la tutela dei segreti industriali.
    Ovviamente si tratta di diritti non titolati ma non per questo la giurisprudenza si è esentata dal riconoscerli al fine di tutelare il business delle PMI e non solo.
    Individuare il contenuto dei segreti industriali meritevoli di tutela non è assolutamente opera astratta.

    Il d.lgs. n. 63/2018 ha previsto una giusta integrazione dell’art. 98 cpi prevedendo espressamente che “Costituiscono oggetto di tutela i segreti commerciali. Per segreti commerciali si intendono le informazioni aziendali e le esperienze tecnico-industriali, comprese quelle commerciali, soggette al legittimo controllo del detentore, ove tali informazioni:
    a) siano segrete, nel senso che non siano nel loro insieme o nella precisa configurazione e combinazione dei loro elementi generalmente note o facilmente accessibili agli esperti ed agli operatori del settore;
    b) abbiano valore economico in quanto segrete;
    c) siano sottoposte, da parte delle persone al cui legittimo controllo sono soggette, a misure da ritenersi ragionevolmente adeguate a mantenerle segrete”.

    Certamente trattandosi di diritti non titolati non vi è un organismo in grado di tutelarli ovvero registrarli per confutare la residua problematica legata alla prova dell’anteriorità.
    In questo le PMI, con l’aiuto di professionisti esperti in materia, hanno l’onere di organizzarsi al fine di tutelare i proprio segreti industriali, gestendoli con la massima riservatezza e raccogliendo tutto il materiale probatorio utile a una eventuale tutela che si pone necessaria di fronte a soprusi da parte di terzi. La conoscenza della proprietà intellettuale, pertanto, diventa uno strumento di difesa per le PMI ma allo stesso tempo di crescita e di realizzazione efficace della propria idea di business.

    Il seminario ha visto altresì gli interventi di Flavio Farroni, CEO & co-founder di MEGARIDE, dell’Avv. MIchele Elio de Tullio (ICC ITALIA), di Roberto Sandrini e Tomas Fischer (VIP4SME), di Simona Marzetti (DGLC-UIBM), Simona Marzetti (Agenzia ICE) e di Maily Anna Maria Nugyer (Responsabile Desk Vietnam).

    Questi i riferimenti on line del Magazine della WIPO

    Twitter @wipoMagazine 
    http://www.wipo.int
    WIPO WireWipo.int/newsletter.en

    Articolo a cura di Alfredo Esposito e Paola Carmela D’Amato



    0

    Napoli Noir: Il manager russo Aleksandr Korshunov arrestato a Napoli per spionaggio industriale

    L’uomo è accusato di appropriazione illegale di documenti appartenenti alla General Electric e di furto di informazioni protette da proprietà intellettuale


    La proprietà intellettuale, quell’apparato di principi giuridici che mirano a tutelare i frutti dell’inventiva e dell’ingegno umano, è un concetto che risulta ostico ai non addetti ai lavori.
    Può risultare però affascinante anche a chi è digiuno della materia come, in un tranquillo pomeriggio di Agosto, Napoli si sia trasformato in uno scenario da 007 proprio a causa di un presunto furto di informazioni protette da Proprietà Intellettuale.

    Aleksandr Korshunov, 57 anni, è un alto dirigente della Odk, una società russa che produce motori, arrestato per spioniaggio industriale su richiesta degli USA.  Il quotidiano russo Vendomosti riporta di come Korshunov sia stato accusato di essersi appropriato illegalmente di documenti della General Electric e di informazioni protette da proprietà intellettuale in modo da utilizzarli per il programma russo Pd-14 per lo sviluppo di un motore per i nuovi aerei civili Ms-21.
    Korshunov è atterrato con la sua famiglia il 30 Agosto all’aeroporto di Capodichino a Napoli, trovando ad attenderlo numerosi agenti di polizia che lo hanno bloccato, identificato ed infine arrestato.


    Aleksandr Korshunov


    Il nome di Korshunov era inserito negli schedari Interpol ed è probabilmente per questo che ha trovato gli agenti della polizia ad attenderlo a Capodichino.
    Vladimir Putin, Presidente della Federazione Russa, ha dichiarato “Aleksandr Korshunov lavora nella costruzione dei motori ed è stato supposto che ha rubato alcuni segreti. Noi sappiamo che l’Odk  ha realizzato un nuovo motore russo. C’è voluto molto tempo per farlo. È il nostro primo prodotto high-tech in 28 anni. Abbiamo firmato un contratto con una società italiana per delle consulenze, è una pratica naturale in tutto il mondo: è un chiaro lavoro commerciale con partner europei. I nostri amici statunitensi – aggiunge – stanno ora dicendo che alcuni americani sono andati a lavorare per quella società e che qualcosa lì è stato rubato. Se è stato rubato, lasciamo che s’indaghi su di loro. Non abbiamo bisogno di rubare nulla: abbiamo fatto tutto con le nostre stesse mani e con le nostre menti, le menti dei nostri specialisti. Le consulenze, lavori congiunti su moderni prodotti high-tech, sono pratiche pubbliche assolutamente naturali e aperte

    Vladimir Putin – Presidente della Federazione Russa


    La storia potrebbe rappresentare un sequel ideale de “La spia che venne dal freddo”, il famoso film di Martin Ritt interpretato da Richard Burton.
    Si tratta invece tratta di una reale, e sicuramente rocambolesca, vicenda che investe l’oggetto materiale più prezioso dell’uomo: il furto di idee.

    0

    Riforma del Copyright: siamo pronti ad un web completamente diverso?

    Il Parlamento Europeo, radunato in sessione plenaria a Strasburgo ha votato ieri a favore della riforma del copyright, con una nuova e discussa direttiva per aggiornare le regole sul diritto d’autore nell’Unione Europea.

    La nuova misura estende l’applicazione del diritto d’autore anche alla piattaforme online (quali Facebook, Google News e Youtube) e mira a fissare a livello europeo delle linee guida per lo sfruttamento economico delle opere dell’ingegno.
    Questo dovrebbe poter consentire ai titolari dei diritti (editori di notizie, artisti e musicisti) di negoziare quindi accordi economici sul guadagno derivante dall’utilizzo delle loro opere presenti sulle piattaforme online.
    Alla votazione parlamentare decisiva hanno votato a favore 348 europarlamentari, mentre 274 hanno votato contro e 36 si sono astenuti.

    Questo verdetto è arrivato dopo un lungo compromesso.
    Il braccio di ferro, in particolare, ha riguardato due articoli più contestati della direttiva, l’11, ribattezzato “Tassa sui link“, e il 13, “Bavaglio al web“. Il primo riguarda i cosiddetti snippet (frammenti di testo, presenti ad esempio negli ebook): gli editori dovranno chiedere a big come Facebook o Google il pagamento per l’utilizzo di un loro testo, anche se si tratta solo di brevi frammenti o link di rimando.
    Inoltre, è previsto che saranno i giornalisti stessi a beneficiare della remunerazione che deriva da tale obbligo.

    L’articolo 13 (che nella nuova formulazione è diventato l’articolo 17) prevede l’obbligo per le piattaforme come Youtube di usare dei filtri per impedire la pubblicazione di contenuti protetti e ne ribadisce la responsabilità.
    Ciò significa che i big della Rete verranno considerati direttamente responsabili delle copie e degli spezzoni pirata caricati dagli utenti.
    Se Google fino a questo momento si è “difesa” dicendo che la piattaforma si limita solo ad indicizzare (venendo considerata quindi alla stregua di un hosting passivo), ora che la direttiva è stata approvata dovrà risponderà in toto anche sui contenuti.

    Come sostenuto da Guido Scorza sulle pagine de l’Espresso, ”
    La Direttiva è stata, purtroppo, approvata all’esito di un dibattito tanto rumoroso e chiassoso quanto poco rigoroso e scientifico con la conseguenza che, nella sostanza, non esiste un solo studio di impatto della nuova disciplina sul mercato editoriale e su quello dei contenuti creativi online: nessuno è in grado di dire quanto, effettivamente, gli editori di giornali guadagneranno di più, quanti editori di giornali continueranno a essere indicizzati dalle grandi piattaforme di aggregazione dei contenuti, quanti utenti si vedranno rifiutare l’upload dei propri contenuti perché il gestore della piattaforma non avrà un accordo di licenza con il titolare dei diritti su alcuni degli elementi utilizzati per la produzione del contenuto né quanti titolari dei diritti guadagneranno effettivamente di più grazie alle nuove regole. “

    In effetti, guardando gli oppositori ed i fautori della riforma dovremmo avere qualche elemento per capire chi saranno i reali beneficiari:
    tra le soggettività schierate contro ci sono Electronic Frontier FoundationCreative Commons, European Digital Rights e Wikimedia Foundation, proprietaria di Wikipedia
    Dall’altro lato, l’approvazione della direttiva è sostenuta da editori, gruppi di media e case discografiche, tra i quali David Guetta, tre tra le maggiori etichette discografiche e la Independent Music Companies Association

    Vuoi saperne di più su che impatto avrà la riforma sulla tua vita artistica e professionale?
    Scrivici per una consulenza gratuita!